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Una giornata a Lisbona

Sottotitolo: ventiquattr’ore a zonzo per la città in solitaria.

Chilometri macinati: almeno diecimila. Mezzi di trasporto utilizzati: metro, autobus, tram (antico e moderno), in attesa di prendere l’aereo.. mi manca solo il traghetto! (si può fare, a Lisbona, è solo che oggi non ne ho avuto il tempo!) Soldi spesi: pochissimi! (faccio del mio meglio per essere una viaggiatrice low cost) Soddisfazione adesso che sto rientrando a Madeira: tantissima! Continua a leggere

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Il miradouro del Pico do Facho

A Madeira, di miradouros ce n’è tanti. Da Ponta do Pargo (l’estremo ovest) a Ponta de Sao Lourenco (l’estremo est), è fin troppo facile incappare in un segnale stradale corredato di binocolo, che ci indirizza verso il più vicino punto panoramico. (Ebbene sì, nonostante l’assonanza non molto poetica in italiano, è proprio questo che un miradouro rappresenta: un posto solitamente molto romantico) Continua a leggere

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5 cose da fare a Madeira NON da turisti

Ispirandomi liberamente ad uno dei miei blog preferiti – il Salotto di Lilly – (che tra l’altro sto divorando fino all’ultima virgola in previsione delle mie ventiquattrore a Lisbona in solitaria, il prossimo 2 novembre) e basandomi sulle scoperte fatte in questo anno e mezzo di vita sull’isoletta, ho messo insieme 5 esperienze da non perdere a Madeira, per scoprire l’isola in una veste che non sia quella del solito turista. Eccole a voi: Continua a leggere

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Su e giù per Madeira – tra levadas e veredas

Madeira è la patria dei camminatori, dei marciatori, dei montanari. E non solo.

Se siete bipedi (ma anche quadrupedi) e vi piace deambulare per il mondo, venite da queste parti. L’isola è conosciuta dai camminatori di mezza Europa per le sue splendide passeggiate immerse nella natura, non ultima quella della pressoché unica foresta Laurissilva, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1999. Continua a leggere

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Arredare casa tra bancali e gatti neri

Dov’ero rimasta? Aiuto, ecco che già il blog appena inaugurato comincia a perdere colpi, vittima della mia incostanza e soprattutto della stanchezza di fine giornata. Il bello di lavorare nel settore turistico è che quando tutti si rilassano in vacanza, tu passi le giornate a farti un mazzo così. E la sera hai solo voglia di trascinarti dal divano (su cui hai cenato) al letto. Ma per carità, meglio lavorare sodo che non avere niente da fare!

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